SALA TRA SANTI E VIGNE n. 740

Sala - San Grato - San Cristoforo - Sala

Sala è nel Monferrato uno dei paesi maggiormente coltivati a vite ed il sentiero n. 740, che prende avvio dal Centro Sportivo in strada Cella Monte, compie un ampio giro intorno al paese snodandosi tra i filari delle numerose vigne.

Superate le case di Località Fornasone si scende a sinistra su strada di campagna, denominata Strada San Gerolamo, che conduce alla valle Longoria. Nel fondovalle si svolta a destra e, percorrendo un sinuoso tratto erboso tra i prati, si oltrepassa il piccolo Rio Longoria, dove alberi di quercia ed un maestoso esemplare di pioppo ne indicano l’attraversamento.

Il breve tratto successivo porta ad incontrare la stretta strada asfaltata che, girando a sinistra, sale alle Cascine Bonelli. Al limitare dell’abitato si abbandona l’asfalto per intraprendere, a destra, una sterrata che scorre in cresta immersa in un paesaggio agrario scandito dalla regolare successione di vigneti coltivati ora a filari, ora a pergolato e il cui ordito si incrocia con il fitto reticolato di strade e passaggi per l’accesso alle vigne.

Alla successiva Cascina San Gregorio si procede dritto su strada principale per svoltare dopo poco a destra nei pressi dei ruderi dell’omonima chiesetta. Il percorso, zigzagando tra vigne e rari incolti, porta ad attraversare la strada asfaltata, che collega i paesi di Ottiglio ed Ozzano, raggiungendo la Cascina Zonchi (indicata sulla carta come Cascina Rampino). Procedendo un bel panorama si apre su Ponzano, Salabue, il Sacro Monte di Crea; sui paesi vicini come Cereseto con il suo eclettico castello e Treville con la mole imponente della chiesa parrocchiale ed in lontananza Camino e Fabiano, frazione di Solonghello.

Al successivo incrocio si prende a destra in direzione di Sala, fulcro, costantemente visibile, intorno al quale si svolge questo itinerario e si raggiunge, con lieve discesa, la chiesa di San Grato dove si gira a sinistra su ampia strada inghiaiata. Il percorso in cresta affianca la bella cascina Crosia, completamente riattata, in cui è collocata un’edicola che accoglie l’immagine di San Grato, datata 1909; nei pressi una solitaria e ramificata quercia è l’unico elemento verticale nell’ormai consueto paesaggio "vitato".

Si continua fino ad arrivare alla Cascina San Cristoforo e all’omonima cappella campestre che reca la data 1897 ed in cui è raffigurato S. Cristoforo che porta sulle spalle Gesù Bambino. Superata la cascina la via prende a scendere, per svoltare a destra, dopo circa 200 metri, imboccando una sterrata che si inoltra nelle vigne, portando al piccolo borgo rurale Colonia, un tempo molto popolato, ma oggi ormai completamente abbandonato e in rovina. Sulla strada, a conferma della presenza dell’uomo e dell’utilizzo secolare di questi terreni, restano alcune tracce evidenti quali le grandi "bulle", utilizzate per la raccolta delle acque.

Si scende e in breve, svoltando a destra e dopo aver attraversato la provinciale che collega Sala a Cereseto, si giunge nella fresca valle del Rio Lora. Oltrepassato il rio una nuova svolta a destra dà inizio a un lungo tratto pianeggiante che procede, sempre dritto, tra prati e maestosi esemplari di quercia e pioppo, intervallati da altre specie arboree quali il tiglio e l’acero campestre. La Cascina Scorzino è il punto di riferimento per l’ultima svolta a destra che ripidamente sale in paese per concludere il percorso sul sagrato della Chiesa di S. Francesco posta sul punto più elevato del paese.

Durata: ore 3

Difficoltà: nessuna

Attrezzatura consigliata: scarpe con suola di gomma

Periodo consigliato: l’inverno, la primavera ed in particolare l’autunno per poter apprezzare le infinite sfumature di colori delle vigne in questa stagione dell’anno

Testo di: Anna Maria Bruno e Daniela Roncarolo

Soc. Coop. Ar.Tur.O. Casale Monferrato